Per trovare lavoro con LinkedIn non basta candidarsi agli annunci e limitarsi a inviare una candidatura semplice: LinkedIn funziona quando lo usi per farti trovare e per arrivare alle persone giuste.
Il tuo profilo LinkedIn deve dire che lavoro cerchi e deve comunicare in modo chiaro e coerente col tuo CV la tua direzione professionale.
In genere è meglio dedicare il tuo tempo solo alle posizioni lavorative pubblicate da poco (attenzione, non a quelle ripubblicate), e scrivere a chi gestisce le selezioni per farsi notare.

Sì, LinkedIn funziona per trovare lavoro, ma non come una bacheca di annunci: se ti limiti ad usare la piattaforma solo come bacheca di annunci perdi tutto il potenziale e rimani solo uno tra centinaia di candidati.
Funziona meglio quando i recruiter ti trovano da soli, perché il profilo dice cosa cerchi; quando scrivi tu alle persone giuste e quando ti fai notare.
Chi lo usa solo per il tasto "Candidati" di solito arriva alla conclusione sbagliata che LinkedIn sia una piattaforma inutile, quando in realtà è l'approccio ad essere sbagliato.
Su Reddit c'è una discussione che finisce sempre in prima pagina su Google, si intitola più o meno "Ma voi davvero riuscite a trovare lavoro su LinkedIn?".
Le risposte si somigliano tutte: centinaia di candidature, nessuna risposta, e un profilo aperto una volta al mese.
Se ti ci rivedi, non è colpa tua e non è colpa di LinkedIn: il problema è che lo stai usando come si usa un sito di annunci, e su un sito di annunci vince chi arriva prima e chi ha il CV più simile all'annuncio.
LinkedIn non è un sito di annunci, è un Social Network Professionale.
Chi seleziona lo usa ogni giorno anche al contrario: cerca le persone, tramite parole chiave e altri strumenti per HR, prima ancora di pubblicare un annuncio (o per posizioni che nemmeno vengono pubblicate come annunci).
Ti faccio un esempio. Lia è una delle persone che abbiamo affiancato nel nostro percorso: lavorava come category manager e non si sentiva valorizzata, e dietro quell'insoddisfazione c'era un sogno mai detto ad alta voce, lavorare in Cina. Abbiamo lavorato sul suo racconto professionale, sul CV e su un networking su tre fronti: decision maker, HR e persone al suo stesso livello. Il risultato su LinkedIn è stato un profilo così efficace da portarle opportunità in entrata, tra cui il contatto di un'HR di TikTok per un colloquio. E ha ottenuto un lavoro in Cina come travel designer. Leggi il caso di Lia
Tutto quello che leggi qui su come trovare lavoro con LinkedIn funziona quando sai quale ruolo cerchi e in che tipo di azienda. Il profilo LinkedIn si costruisce sulle parole chiave di quel ruolo: se non lo sai ancora, finisci per scrivere un po' di tutto, e un profilo che parla di tutto per un recruiter non parla di niente. Se la direzione non ce l'hai chiara, parti dai 3 esercizi del workbook gratuito, poi torna qui.
Per trovare lavoro con LinkedIn, il profilo deve contenere le parole chiave del ruolo che cerchi, perché è con quelle che i recruiter cercano le persone, e convincere chi lo apre: una foto professionale e coerente con il settore, un titolo e certificazioni che dicono dove stai andando, esperienze raccontate con i risultati.
E deve essere visibile a tutti.
Fai una prova: scrivi "project manager" nella barra di ricerca di LinkedIn e filtra per persone. Escono i profili che contengono quelle parole, con la parola chiave evidenziata. È esattamente quello che vede un recruiter quando cerca. Il tuo profilo viene trovato sulla base di quello che ci scrivi dentro: titolo, informazioni, esperienze, competenze.
Se hai fatto questa ricerca e non ci hai fatto caso: LinkedIn mette nella ricerca di default i collegamenti di secondo grado (persone con cui non sei in contatto ma hai uno o più contatti in comune), e questo è uno dei motivi per cui è importante fare network tra pari, di cui parleremo più avanti in questa guida.
Le parole chiave giuste sono quelle che tornano negli annunci del ruolo che cerchi:
✔️ il nome del ruolo,
✔️ gli strumenti,
✔️ le competenze.
Una regola però non si discute: non inventare competenze o esperienze che non hai.
Se ti accorgi che una competenza torna in tutti gli annunci e a te manca, la soluzione migliore è fare un corso, anche breve, e aggiungere la certificazione.
Così se ti fanno qualche domanda su quella competenza ne sai parlare realmente.
La foto non è un dettaglio: secondo l'Assistenza di LinkedIn, chi ha una foto profilo professionale e appropriata riceve fino al doppio delle visualizzazioni.
La scelta migliore è una foto vera, e non serve un fotografo. Un telefono basta: luce naturale davanti a te, sfondo neutro, inquadratura dalle spalle in su, vestito/a come ti vestiresti nel settore in cui vuoi lavorare. Per capire cosa funziona, guarda le foto di chi fa già il lavoro che cerchi: un commercialista e una persona che lavora in un'agenzia creativa non si presentano allo stesso modo.
Se una foto adatta proprio non ce l'hai, una foto generata con l'intelligenza artificiale partendo da una tua foto è un compromesso accettabile, a due condizioni:
Per generarla puoi usare il generatore di foto LinkedIn di Canva, che parte da un tuo selfie e funziona anche con l'account gratuito. Carica una foto in cui si vede bene il viso, e scegli il risultato più naturale che ti piace maggiormente.

Il titolo sotto il nome è la riga che chi cerca legge per prima, anche nei risultati di ricerca. Trattalo come un biglietto da visita: cosa fai oggi, cosa cerchi, cosa porti. Una struttura che usiamo con i nostri clienti:
Ruolo attuale | ruolo che cerchi | esperienza o risultato, se ce l'hai
Se il tuo obiettivo è quello di fare un cambio carriera in un nuovo settore, stai cercando posizioni Junior, stai già studiando per quel ruolo e/o hai già fatto esperienza in quel ruolo nel tuo lavoro attuale / precedente, puoi anche inserire nel profilo “Junior [Ruolo desiderato]” (ad esempio: Junior Project Manager) o direttamente Project Manager.
Non devi inventare nulla ma puoi farti furbo/a: se vuoi inserire una determinata parola chiave ma non hai né studi né esperienze né certificazioni in quel determinato ambito, fai dei corsi (anche gratuiti) che ti diano degli attestati di partecipazione (o dei certificati) da poter inserire nella tua Formazione.
La sezione Informazioni è la tua presentazione, e va scritta in prima persona: un profilo che parla di te in terza persona suona strano, perché è il tuo.
Un ordine che funziona:
Nelle esperienze non fermarti al nome del ruolo: scrivi mansioni, attività, risultati e competenze, mettendo in evidenza quelle utili al lavoro che cerchi. Nella formazione vale lo stesso: corsi, tirocini con aziende vere, certificazioni. E nelle lingue scrivi sempre il livello: "inglese" da solo può voler dire tutto e niente.
Poi le competenze. Qui LinkedIn ti aiuta, se sai dove guardare: apri un annuncio del ruolo che cerchi e controlla la sezione che confronta le competenze richieste con quelle del tuo profilo. Spesso scopri che una competenza ce l'hai, ma non l'hai mai scritta.
Un profilo perfetto non serve se chi seleziona non lo vede. Prima di candidarti:
Il profilo deve anche raccontare la stessa storia del CV: chi apre LinkedIn dopo aver letto la tua candidatura cerca conferme, non sorprese. Ne parlo nella guida sul perché non ti chiamano ai colloqui.

Apri 3 annunci del ruolo che cerchi e annota le competenze che si ripetono in almeno 2 su 3. Poi cercale nel tuo profilo: nel titolo, nelle esperienze, nelle competenze. Ogni competenza che hai davvero e non trovi scritta è un'occasione persa di comparire nelle ricerche di chi seleziona. Aggiungila oggi, annettendola all'esperienza in cui l'hai usata e idealmente ai risultati che hai raggiunto.
Per farti trovare dai recruiter, Open to Work conviene attivarlo, ma quasi sempre con la visibilità "Solo addetti alla selezione del personale": così la tua disponibilità la vede chi usa LinkedIn Recruiter, senza la cornice verde #opentowork sulla foto. Con "Tutti gli utenti LinkedIn" la vedono tutti, compresi i colleghi e la tua azienda attuale.
La funzione si chiama "Disponibile a lavorare" e la trovi sotto la foto del profilo. Le opzioni di visibilità sono due, e cambiano parecchio, secondo l'Assistenza di LinkedIn:
| Visibilità | Chi la vede | La cornice #OpenToWork |
|---|---|---|
| Solo addetti alla selezione | solo chi usa LinkedIn Recruiter, lo strumento a pagamento dei selezionatori | no |
| Tutti gli utenti LinkedIn | tutti, compresi i recruiter e le persone della tua azienda attuale | sì, sulla foto |
Con la prima opzione, LinkedIn prova a nascondere la tua disponibilità ai recruiter della tua azienda, riconoscendola da quella che hai segnato come lavoro attuale. Ma scrive anche, testualmente, che "non possiamo garantire una privacy totale". Tienilo presente.
Io terrei la cornice spenta in quasi tutti i casi. Se un lavoro ce l'hai, il motivo è ovvio. Se non ce l'hai, ci sono modi migliori per far sapere alla tua rete che stai cercando, a partire da un messaggio diretto alle persone giuste: la cornice la vede chiunque, ma non porta nessuno a scriverti.
Quello che conta davvero è compilare bene le preferenze: i ruoli per cui ti candidi (gli stessi del titolo), le città o la modalità di lavoro, il tipo di contratto e la data di inizio. Se oggi lavori, ricordati del preavviso: una data di inizio irrealistica fa perdere tempo a te e a chi ti contatta.

Sì, si può cercare lavoro su LinkedIn senza farlo sapere al capo, con tre impostazioni:
Nessuna è infallibile, ma insieme riducono di molto il rischio che in azienda se ne accorgano.
Ci teniamo a ribadirlo: LinkedIn stesso dice che non può garantirti che la tua azienda non veda che stai cercando lavoro, puoi limitare il rischio che la tua azienda se ne accorga ma comunque rimane.
Giustamente diverse persone ci chiedono ogni volta se LinkedIn mostra all'azienda che stai cercando lavoro, e lo capiamo, quando già di per sé il lavoro è stremante l'ultima cosa che vuoi è aggiungere ulteriore tensione in ufficio mentre cerchi di uscirne.
Per questo in genere se l'azienda è attiva su LinkedIn coi nostri clienti evitiamo che impostino il profilo in ricerca attiva, ma ci muoviamo in maniera più "furtiva" ottimizzando LinkedIn, facendo network e ricercando attivamente posizioni lavorative per cui applicare.
Se invece la tua azienda non è su LinkedIn e non c'è il rischio che si accorga che stai cercando altro, impostare il profilo Open to Work è comunque una buona idea - io a prescindere, come ti dicevo su, eviterei di usare la cornice #opentowork.
Quando rifai il profilo, LinkedIn può avvisare la tua rete dei cambiamenti di lavoro, di formazione e degli anniversari. L'impostazione si chiama "Condividi gli aggiornamenti del profilo" e la trovi in Impostazioni e privacy, alla voce "Visibilità".
Disattivala prima di iniziare ad aggiornare il profilo.
Attenzione però: le modifiche salvate le vede comunque chiunque apra il tuo profilo.
Un titolo che dice "Junior project manager" mentre fai il category manager, il tuo capo lo nota se ti guarda.
Se visiti il profilo di un recruiter o di qualcuno che lavora nell'azienda che ti interessa, quella persona lo vede. Con la modalità privata compari come "membro di LinkedIn", senza altre informazioni. Con l'account gratuito, però, perdi la possibilità di vedere chi ha visitato il tuo profilo - volendo la potresti attivare solo nei giorni in cui fai ricerca attiva sulle aziende.
Per trovare le offerte giuste su LinkedIn si parte dal nome del ruolo, poi si filtra per data di pubblicazione, livello di esperienza e modalità di lavoro, e si attiva un avviso. Il filtro che conta di più è la data: un annuncio uscito da poche ore ha pochi candidati, uno di una settimana fa spesso ne ha già centinaia.
Nella sezione Lavoro scrivi il ruolo, poi usa i filtri:
Quando la ricerca ti restituisce annunci che ti interessano davvero, attiva l'avviso: LinkedIn ti scrive quando ne escono di nuovi, e tu arrivi tra i primi.
Nella nostra esperienza chi seleziona guarda in genere le prime 50-60 candidature, perché segue più posizioni insieme: arrivare al numero 200 con il CV perfetto spesso vuol dire non essere letti. L'ho spiegato meglio nella guida sulle candidature, con un annuncio reale da 295 candidati. Gli annunci pubblicati da poco sono il posto dove una candidatura costruita bene ha più spazio di essere vista.
LinkedIn ti permette di filtrare la data di pubblicazione degli annunci di lavoro solo:
Che come filtro è un po' limitato, ma c'è un modo per filtrare gli annunci di lavoro su LinkedIn anche nell'ultima ora e in modo personalizzato.
In breve, quando sei nella bacheca di ricerca di lavoro su LinkedIn, devi filtrare la data di pubblicazione delle offerte nelle ultime 24 ore.
Una volta attivato quel filtro, nell'URL (quindi il link nella barra di ricerca in cima) spunterà verso la fine "f_TPR=r86400" (senza virgolette), ovvero il Time Posted Range, quindi quanto tempo è passato dalla pubblicazione, e 86400 sono i secondi che ci sono nell'arco di una giornata, quindi appunto la ricerca è filtrata nelle ultime 24 ore.
Tu però puoi cambiare quel numero come vuoi, e i range più usati sono:
Purtroppo anche usando questi filtri, a volte rimangono annunci un po' più vecchi perché sono sponsorizzati, ma puoi rimuoverli!
Questa soluzione è un po' più tecnica ma se mi segui step by step dovresti riuscirci senza troppi problemi:
Se lo preferisci spiegato in video, ne parlo in questo post su Instagram.
Molte aziende, soprattutto le più piccole, annunciano le posizioni aperte con un post prima ancora di pubblicare un annuncio:
Cercare queste parole nella barra di ricerca, filtrando per post e ordinando dal più recente, ti fa vedere opportunità che nella sezione Lavoro non compaiono.
Nel nostro percorso usiamo questo approccio e lo portiamo ad uno step successivo, con ricerche combinate che filtrano solo quello che ti interessa, ma partire da qui è già un'ottima base di partenza per ampliare le posizioni che trovi.

Preferisci vederlo spiegato? Nella lezione gratuita sui 7 passi per cambiare lavoro c'è la parte che qui manca: come tenere traccia delle candidature che mandi da LinkedIn e i 2 numeri che ti dicono in quale punto si inceppano, così smetti di andare a tentativi.
Guarda la lezione gratuitaPer trovare lavoro con LinkedIn non devi per forza candidarti da LinkedIn: quando puoi, candidati dal sito dell'azienda invece che con la candidatura semplice: la usano tutti proprio perché è comoda, e l'annuncio si riempie in poche ore.
Noi la consigliamo quando è l'unica strada, e sempre con un CV costruito per quella posizione.
Prima di premere "Candidatura semplice", apri la pagina LinkedIn dell'azienda, vai sul sito e cerca la sezione "Lavora con noi" o "Carriere". Spesso trovi la stessa posizione, a volte con informazioni in più che nell'annuncio non c'erano. Se la posizione lì non c'è, candidati da LinkedIn senza pensarci troppo.
In tutti e due i casi vale la regola di sempre: un CV costruito su quella posizione, con le parole chiave dell'annuncio, e se possibile una lettera di presentazione. Come si fanno lo spiego nella guida sul perché non ti chiamano ai colloqui.
Un annuncio scritto bene ti dice quasi tutto: chi è l'azienda, le mansioni, i requisiti, spesso i valori e i vantaggi. Le mansioni e i requisiti che hai davvero vanno nel CV e nel profilo; i valori e i vantaggi che ti somigliano sono il materiale per la lettera e per il messaggio a chi seleziona.
Non devi copiarli e ripeterli a pappagallo, servono a collegare ciò che cerca l'azienda a ciò che puoi offrire, e mostrare anche ai selezionatori che hai letto l'annuncio e ti sei realmente informato/a sulla posizione prima di candidarti.
Quando ti candidi da LinkedIn attraverso la candidatura semplice di LinkedIn, ricevi aggiornamenti automatici quando l’autore dell’offerta / il selezionatore visualizza la tua candidatura o scarica il tuo CV:
Naturalmente nessuna delle due notifiche garantisce un colloquio.
Se le tue candidature risultano spesso visualizzate ma non ti chiamano, il filtro l'hai passato, ma il CV non attrae l'interesse del recruiter, quindi molto probabilmente c'è qualcosa da sistemare lì, ne parlo meglio in questa guida su come ottenere colloqui.
Per contattare un recruiter su LinkedIn, candidati prima, poi scrivi un messaggio breve alla persona che segue quella selezione: chi sei, per quale posizione ti sei candidato/a, perché proprio quell'azienda.
Non sei invadente: stai facendo il passo in più che quasi nessuno fa, e a chi seleziona fai risparmiare tempo (se lo fai bene).
Pensala dal lato di chi seleziona. Ha centinaia di candidature e non le guarderà tutte. Un messaggio scritto bene, da una persona che si è già candidata, è un motivo per guardare con più attenzione proprio la tua. Un messaggio scritto male, o un profilo ancora a metà, ottiene l'effetto contrario: per questo il profilo si sistema prima.
A volte è scritto nell'annuncio, con il nome di chi l'ha pubblicato o del team di selezione. Se non c'è, vai sulla pagina LinkedIn dell'azienda, apri Persone e cerca "HR", "recruiter", "talent": spesso dalle mansioni capisci chi segue le selezioni per quel ruolo. Prima di scrivere, chiediti se è un recruiter interno o di un'agenzia, perché cercano cose diverse: lo spiego nella sezione sul network con i recruiter.
Inoltre potresti trovarlo/a nel sito dell'azienda o chiedendo a chi già lavora lì.
Se non sei collegato/a con una persona, puoi allegare alla richiesta di collegamento una nota di massimo 200 caratteri. Con l'account gratuito, però, LinkedIn oggi permette di personalizzare solo 3 richieste al mese.
Vuol dire che non puoi sprecarle: tienile per i recruiter delle posizioni che ti interessano davvero, e invia le altre richieste senza nota, poi scrivi un messaggio dopo esserti collegato/a.
C'è una strada che quasi nessuno prova: scrivere a una persona che lavora già nell'azienda per cui ci si sta candidando, meglio se avete qualcosa in comune: la stessa università, un'azienda passata, un percorso simile e così via.
Una domanda semplice come "Ho visto che lavori lì e sto pensando di candidarmi, posso chiederti come ti trovi?" apre più porte di quanto immagini.
Ti racconta com'è davvero l'ambiente, e quando c'è un po' di fiducia puoi chiedere chi segue le selezioni.
Molte aziende, tra l'altro, premiano i dipendenti che presentano un candidato poi assunto: non stai disturbando.
Intendo proprio che a volte c'è un bonus economico per chi porta in azienda un candidato valido che viene poi assunto.
Io stesso ho trovato un lavoro allineato a me grazie ad un contatto del mio network che mi ha girato in modo spontaneo delle posizioni aperte nell'agenzia in cui lavorava: lui mi ha passato la posizione, io ho trovato un lavoro che mi piaceva e lui ha ottenuto il bonus (ci abbiamo guadagnato entrambi).
Nel nostro percorso i messaggi per i recruiter, interni ed esterni, li lavoriamo uno per uno con chi seguiamo, perché un modello copiato si riconosce subito. Quello che conta è che il messaggio sia tuo: se a colloquio parli e ti comporti in un modo eccessivamente diverso da come scrivi, la differenza si sente.

Scrivi le 10 aziende in cui ti piacerebbe lavorare, anche se oggi non hanno annunci aperti. Per ognuna apri la pagina LinkedIn, vai su Persone e trova 2 nomi: una persona che fa il lavoro che cerchi, e una che si occupa di selezione. È la tua lista di partenza e ricorda: il network si costruisce prima che ti serva, non il giorno in cui esce l'annuncio.
Non necessariamente, per trovare lavoro su LinkedIn non serve per forza pubblicare dei post: profilo, offerte e messaggi direzionali fanno già tanto.
Però non postare non vuol dire che non puoi usare LinkedIn per farti notare maggiormente, potresti ad esempio commentare in modo sensato post delle persone del tuo settore e delle aziende che ti interessano.
Un commento che aggiunge valore si ricorda; un "grazie per la condivisione" no.
Quando commenti accertati di poter aggiungere valore a quel post.
Commentare bene ha anche un effetto pratico: quando poi chiedi il collegamento a quella persona, non sei più una persona sconosciuta. Puoi citare il suo post nella richiesta, ed è il modo più naturale per farti accettare. Se un giorno ti va di pubblicare, parti da quello che sai fare e da quello che stai imparando: nella sezione In primo piano del profilo puoi fissare i contenuti che ti rappresentano di più.
Non sto dicendo che pubblicare non aiuti la tua ricerca, perché in realtà può aiutarti tanto, ma se attualmente le tue candidature non vengono viste e non ottieni colloqui e proposte di lavoro sicuramente il problema non è che non pubblichi su LinkedIn.
Per trovare lavoro con LinkedIn si comincia dalla direzione, poi il profilo, poi le impostazioni, e solo dopo offerte, candidature e messaggi. L'ordine conta: se scrivi a un recruiter prima di aver sistemato il profilo, chi riceve il messaggio apre il tuo profilo, trova una foto vecchia e un titolo vago, e ti ricorda per quello.
È così che ti spiegherei come trovare lavoro con LinkedIn se partissimo da zero insieme.
Il network invece non ha un momento: per trovare lavoro con LinkedIn si fa sempre, anche quando non stai cercando attivamente.
Una volta sistemato il profilo, ti direi di iniziare a fare subito network, se lo fai bene hai solo da guadagnare e nulla da perderci.
Può aiutare, ma per trovare lavoro con LinkedIn non serve partire da lì. Premium Career aggiunge, tra le altre cose, informazioni sui candidati delle offerte, 5 messaggi InMail al mese per scrivere a chi non è nella tua rete, la lista di chi ha visitato il tuo profilo anche in modalità privata e note di collegamento illimitate. Se profilo e candidature non sono a posto, Premium non le sistema: noi lo valuteremmo solo dopo e per posizioni particolarmente competitive.
Non è una scelta: servono a cose diverse. Indeed è soprattutto un motore di ricerca per annunci, utile per vedere tante offerte in un posto solo. LinkedIn ha anche gli annunci, ma il suo vantaggio sono le persone: chi seleziona ti trova da solo e tu puoi scrivere a chi segue la selezione. Usali insieme, ma il network lo puoi fare solo su LinkedIn.
Nella lingua delle aziende a cui ti candidi. Se cerchi in Italia, in aziende italiane, l'italiano va benissimo. Se punti a multinazionali o aziende estere, dove gli annunci sono in inglese, il profilo in inglese ti fa comparire nelle ricerche di chi seleziona in inglese. Quello che conta è che sia coerente con il CV che mandi.
Scrivi il ruolo che cerchi nel titolo, accanto a quello attuale, se stai lavorando davvero verso quella direzione: lo studi, ti candidi per posizioni junior, magari ne fai già una parte nel lavoro di oggi. Poi metti in evidenza le esperienze e le competenze che portano a quel ruolo, e aggiungi i corsi e le certificazioni. Inventare esperienze non serve: al colloquio te le chiedono.
Sì, di solito vede il tuo nome tra le persone che hanno visitato il suo profilo. Se non vuoi, attiva la modalità privata nelle impostazioni di visibilità: comparirai come membro di LinkedIn, senza altre informazioni. Con l'account gratuito, però, mentre è attiva non puoi vedere chi visita il tuo profilo.
Solo se è attiva l'impostazione Condividi gli aggiornamenti del profilo, che avvisa la rete di cambi di lavoro, formazione e anniversari lavorativi. Puoi spegnerla in Impostazioni e privacy, alla voce Visibilità, prima di iniziare. Le modifiche però restano visibili a chiunque apra il tuo profilo.
Il Percorso Life-Work Balance nasce per questo: affiancare chi è insoddisfatto del lavoro attuale e vuole trovare un nuovo lavoro, più allineato a sé e/o allo stile di vita che cerca. Per trovare lavoro con LinkedIn e fuori, lavoriamo insieme sul tuo obiettivo professionale, sul posizionamento e racconto del tuo profilo professionale, CV, candidature, network e colloqui, ti affianchiamo 1-1 con il nostro team e seguiamo poche persone alla volta.
Fa per te se hai già un lavoro in cui non ti trovi bene e che ti sta spegnendo, hai provato a usare LinkedIn senza risultati, e nonostante questo hai voglia di agire per cambiare.
Non fa per te se cerchi qualcuno che scriva i messaggi e mandi le candidature al posto tuo. Il metodo e il supporto li mettiamo noi, ma le azioni le devi fare tu: il profilo lo aggiorni tu e i colloqui li fai tu.
Raccontaci la tua situazione attuale, il tuo obiettivo professionale e le difficoltà che stai incontrando: se capiamo di poterti aiutare, ti presentiamo il percorso di Orientamento, Career Coaching e Affiancamento pensato per te!
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