Alessia è arrivata da noi in un momento di profondo disorientamento. Si era diplomata in grafica nel pieno della pandemia e, come molti, aveva provato a seguire la strada “più sicura”. Ma quel percorso non le somigliava: ogni lavoro che trovava (dalla segreteria alla grafica in azienda) la faceva sentire chiusa, spenta, fuori posto.
Introversa per natura, faticava a trovare ambienti lavorativi in cui sentirsi sé stessa, e ogni volta che provava a inserirsi qualcosa si spezzava.
Sognava una vita più leggera e flessibile, con la libertà di lavorare viaggiando, perché la natura e l'esplorazione la facevano sentire viva. Ma non sapeva da dove cominciare, né quali lavori cercare. Il giudizio dei genitori e la paura di deluderli la frenavano ancora di più. Non aveva un piano preciso, solo una domanda urgente: “Cosa posso fare, davvero, per cambiare vita?”
Capire che il cambiamento non parte dal trovare subito “il lavoro perfetto”, ma dal mettere a fuoco cosa si vuole davvero e a quali condizioni si è disposti a lavorare. Affrontare il giudizio esterno e scegliere di mettersi in gioco davvero, per sé e non per compiacere gli altri.
I risultati descritti sono l’esperienza individuale di Alessia e dipendono anche dal suo impegno, dal suo settore e dal suo contesto: non sono garantiti né rappresentativi di ogni percorso. Il Percorso Life-Work Balance è un servizio di career coaching e orientamento professionale, non è un percorso psicologico e non sostituisce il lavoro con uno psicologo o uno psicoterapeuta.
Le iscrizioni al percorso sono aperte. Raccontaci da dove parti nella candidatura: la leggiamo noi, una per una, e ti rispondiamo in ogni caso entro 2 giorni lavorativi.
Candidati al percorso