Masterclass gratuita · 35 minuti

7 passi per cambiare lavoro nel 2027

Sai che così non va avanti. Ma ogni volta che provi a muoverti finisci a sistemare il CV e a mandare candidature, e dopo due settimane sei di nuovo al punto di prima. Non è disordine tuo: i passi sono sette, e quasi tutti li facciamo nell’ordine sbagliato.

Cosa ti porti a casa

  • I 7 passi nell’ordine in cui hanno senso, con un esercizio per ognuno
  • Il calendario a ritroso: quanto tempo serve davvero, blocco per blocco
  • La risposta alla domanda vera: in quale passo ti sei fermato/a
  • 35 minuti
  • 7 capitoli cliccabili
  • La guardi quando vuoi
  • Gratis

Guarda la masterclass

Gratis. Ti mandiamo subito il link via email e la guardi quando vuoi.

La tua iscrizione non può essere convalidata.
Quasi fatto! Controlla la tua email (anche spam/promozioni) e conferma l'iscrizione per accedere alla masterclass.

Gratis • Nessuna diretta da presidiare • La guardi quando vuoi

Ti mandiamo il link alla lezione per email e, nei giorni dopo, qualche email per aiutarti a metterla in pratica e per raccontarti come possiamo darti una mano. Iscrivendoti confermi di aver letto la Privacy Policy e la Cookie Policy.

Il motivo per cui ti serve

Il primo passo che facciamo quasi tutti è in realtà il quinto

Sistemare il CV, aprire i portali, mandare quaranta candidature. È la cosa più sensata da fare con quello che sai, e infatti la facciamo tutti.

Poi arrivano diciotto risposte automatiche e due settimane di silenzio, e la conclusione te la dai da solo/a: non sono abbastanza. Bastano meno di tre settimane per arrivarci, ed è quasi sempre sbagliata.

Non è un problema di valore. Stavi raccontando una direzione che non avevi ancora scelto, e in cui non credevi nemmeno tu.

Se non ha funzionato, non è perché non ci hai provato abbastanza.

La sequenza in cui ci si infila quasi sempre, e la conclusione a cui porta in meno di tre settimane.

La mappa, tutta insieme

Non è un elenco di cose da fare: è l’ordine in cui hanno senso. Ogni passo prepara il materiale di quello dopo, ed è per questo che saltarne uno lo paghi due passi più avanti.

I sette passi come li vedi nella lezione. Sotto, cosa succede dentro ognuno.
Di cosa si parla

I sette passi, uno per uno

Ogni passo è fatto allo stesso modo: quello che facciamo quasi tutti, perché è normale che succeda, cosa puoi fare invece e un esercizio da fare subito. Le immagini qui sotto sono le slide vere della lezione: toccale per leggerle in grande.

1Passo 1 · dal minuto 3:52

Prima di cercare, devi diagnosticare

“Voglio cambiare lavoro” può voler dire tre cose diverse: cambiare il ruolo (quello che fai tutto il giorno), il contesto (l’azienda, il capo, i colleghi, gli orari) o la forma (dipendente, freelance, remoto, ibrido). Dall’interno si confondono, perché arrivano tutte nello stesso modo: stanchezza. E capita spesso di voler cambiare ruolo quando quello che non va è il contesto.

Se lo salti

Cambi azienda, e dopo sei mesi ti ritrovi esattamente allo stesso punto. Con in più la sensazione che il problema sia tu.

L’esercizio del passo 1: una riga a fine giornata, il momento peggiore e quello migliore. Dopo dieci giorni si vede da sé se il problema è il ruolo, il contesto o la forma.
2Passo 2 · dal minuto 9:18

Il punto di partenza, fatto sul serio

I test attitudinali ti danno una risposta diversa ogni volta, e ogni risposta nuova aggiunge confusione a quella di prima. Al loro posto, tre colonne sullo stesso foglio: cosa sai fare davvero (comprese le cose che ti sembrano ovvie perché le fai tutti i giorni, e che di solito sono le più trasferibili), cosa ti dà energia e cosa te la toglie, e i vincoli con cui devi fare i conti sul serio.

Se lo salti

Costruisci le ipotesi su quello che credi di essere, non su quello che sei. E lo scopri al primo colloquio, quando ti chiedono un esempio.

Le tre colonne del passo 2. Non è un test: è l’inventario di quello che hai già in mano.
3Passo 3 · dal minuto 13:13

Da “non so cosa voglio” a due o tre ipotesi

“Quando avrò capito cosa voglio fare, mi muovo.” È il pensiero più ragionevole del mondo, ed è anche un cane che si morde la coda: se non ti muovi, non lo capisci. Una direzione è una bussola, non una strada senza uscita: serve a sapere da che parte guardare, non a decidere i prossimi vent’anni. Nella lezione c’è la formula per passare da “qualcosa di creativo” a “customer success in una software house”.

Se lo salti

Aspetti una certezza che non arriva, e intanto passa un altro anno uguale a quello prima.

Il confronto che fa capire la differenza: a sinistra quello che resta un desiderio, a destra l’ipotesi che puoi verificare.
4Passo 4 · dal minuto 16:30

Le ipotesi si verificano fuori dalla tua testa

Decidere se un lavoro fa per noi immaginandocelo. Oppure il contrario: scartarlo con “tanto non mi prenderebbero mai”. In tutti e due i casi l’unica fonte sei tu, e quel mestiere non l’hai ancora fatto. Le tre azioni per verificare, in quest’ordine: venti annunci veri per ogni ipotesi (non per candidarti, per leggere cosa chiedono davvero), parlare con chi quel lavoro lo fa già, e togliere dalle ipotesi quello che nel frattempo hai scoperto non fa per te.

Se lo salti

Scegli un lavoro immaginato e te ne accorgi da dentro, dopo tre mesi. E arrivi al passo 5 senza le parole vere del settore, che sono quelle che ti fanno leggere.

Le tre azioni del passo 4, nell’ordine in cui vanno fatte. Il terzo punto è quello che quasi nessuno si concede: togliere un’ipotesi è un progresso, non un fallimento.
5Passo 5 · dal minuto 18:58

Migliora il tuo racconto professionale

Il CV che elenca tutto e va uguale a tutti è comprensibile: se non sai ancora dove stai andando, dire tutto sembra l’unico modo per non perdere occasioni. Qui vedi com’è fatto un profilo che parla dell’ipotesi che hai verificato, con le stesse parole che hai letto nei venti annunci: le esperienze diventano risultati invece che mansioni, e la prima riga dice dove stai andando, non solo dove sei stato/a.

Se lo salti

Mandi lo stesso CV a tutti, e poi leggi il silenzio come un giudizio su di te.

Il passo 5 a confronto, con l’esercizio in fondo alla slide: tre righe che iniziano con “mi occupavo di”, riscritte dicendo cosa è cambiato grazie a te.
6Passo 6 · dal minuto 20:57

I canali, e i due numeri che contano

“Ne ho mandate cento.” Cento candidature identiche non sono cento tentativi: sono cento volte lo stesso tentativo, con il peso di cento no addosso. Nella lezione c’è cosa segnare ogni volta che ti candidi, il canale che quasi nessuno usa davvero (le persone) e i due numeri da guardare: quante candidature diventano colloqui, e quanti colloqui diventano un’offerta.

Se lo salti

Continui a spingere senza sapere dove si rompe la catena. Con quei due numeri lo sai: se non arrivano colloqui si torna al passo 5, se arrivano colloqui ma non offerte si lavora sul passo 7.

I due numeri del passo 6. Sono anche il modo per accorgerti che stai migliorando quando le risposte ancora non arrivano.
7Passo 7 · dal minuto 23:38

Il colloquio, che non serve solo all’azienda

In quella stanza ti senti dalla parte di chi chiede. Ma se stanno assumendo un bisogno ce l’hanno anche loro, e il colloquio serve a tutte e due le parti. Cosa prepari davvero: tre storie vere (il contesto, cosa hai fatto tu, com’è andata), che coprono quasi tutte le domande, e tre numeri sulla RAL decisi prima - quello che chiedi, quello che accetti e quello sotto cui preferisci dire di no.

Se lo salti

Accetti la prima offerta decente perché sei stanco/a di cercare. Il terzo numero, deciso a mente fredda, è quello che non te lo fa fare.

Il passo 7: tre storie, tre numeri, e le domande da fare già al primo contatto.
Chiusura · dal minuto 28:19

Il calendario a ritroso

L’ultima parte mette i sette passi su un calendario: quante settimane dare a ogni blocco, e da quando conviene partire se vuoi che il 2027 sia diverso. Non è una promessa di velocità. Serve a vederlo nero su bianco: i mesi ci sono, se smetti di ricominciare da capo ogni volta.

E prima di chiudere c’è la domanda che vale tutto il resto: in quale di questi passi ti stai bloccando?

Il calendario a ritroso, con le settimane realistiche per ogni blocco.

Guarda la masterclass gratuita

Come funziona

Come la guardi

Ti arriva via email

Lasci nome ed email, confermi con un clic e il link è tuo. Te la riguardi quando vuoi, anche fra un mese.

35 minuti, non due ore

Nessuna diretta, nessun orario da rispettare. Se ti serve, la spezzi in due sere.

7 capitoli cliccabili

Ti interessa solo il passo 6? Ci salti dentro. Vuoi rivedere l’esercizio del passo 2? Lo ritrovi al secondo.

Si guarda dal telefono

Le slide sono scritte grandi apposta: si leggono anche dallo schermo del telefono, in pausa pranzo.

La tiene Antonio, che con Daniela porta avanti Mindontheroad. Il metodo che c’è dietro è quello che usiamo nel Percorso insieme a Chiara, la nostra Career Coach ICF e Orientatrice iscritta al Registro ASNOR, numero 2177. In Italia chiunque può definirsi orientatore: quel numero lo controlli in un minuto su asnor.it.

Per chi è, e per chi no

È per te se

Sai che così non va, ma ogni volta che provi a muoverti finisci a mandare qualche candidatura a caso. Oppure hai già capito che il ruolo non c’entra, e il problema è tutto il resto: l’ambiente, gli orari, la forma con cui lavori.

Non è per te se

Cerchi il test che ti dice che lavoro fare, o l’elenco delle professioni del futuro. Qui si parla del metodo per arrivarci, che è una cosa diversa e più lenta.

Ci teniamo a fare una premessa

Non è un video motivazionale, e non ci sono venti minuti su di noi. Alla fine non saprai che lavoro fare: nessuno ci arriva guardando un video, e prometterlo sarebbe una bugia.

Saprai dove ti sei bloccato/a e cosa fare da lì. È da quello che si riparte, ed è molto più utile di un nome di professione preso a caso.

Le domande che ci fate più spesso

Devo esserci a un orario preciso?

No, non è una diretta. Confermi l’iscrizione, ti arriva il link e la guardi quando vuoi, anche in due volte: i capitoli tengono il segno.

Quanto dura davvero?

35 minuti, divisi in 7 capitoli più apertura e chiusura. Se ti interessa solo il passo 6, vai direttamente lì.

Serve anche se non ho idea di che lavoro voglio fare?

Sì, ed è il caso più comune. I passi 2, 3 e 4 servono esattamente a quello: si parte da quello che hai già in mano e si arriva a due o tre ipotesi da verificare. Quello che non facciamo è darti il nome del lavoro giusto alla fine del video.

Mi arriveranno email tutti i giorni?

No. Ti mandiamo il link alla lezione e, nei giorni successivi, qualche email per aiutarti a metterla in pratica. Poi la serie finisce. Se spunti la casella della newsletter ricevi anche i nostri spunti sul lavoro una volta a settimana, e ti disiscrivi con un clic quando vuoi.

Alla fine mi vendete qualcosa?

Verso la fine ci sono due minuti in cui ti raccontiamo come lavoriamo nel Percorso, e un modulo per chi vuole approfondire. Il resto dei 35 minuti è la lezione. Se non è il tuo momento, va bene così.

Guarda la masterclass gratuita

Gratis, 35 minuti, la guardi quando vuoi.